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Presentazione corso

 

Il progetto rispetta i requisiti minimi previsti dal D.M. 686/96 ed è contraddistinto da elementi di ulteriore approfondimento e da contenuti innovativi evidenziati nel prospetto:

 

CARATTERISTICHE DEL CORSO 2017-2018

Ore di attività didattica

315 sui 2 anni, al netto degli esami intermedi

Ore di attività pratica di determinazione funghi freschi e attribuzione commestibilità

168, suddivise nelle due sessioni

Organizzazione delle esercitazioni pratiche di determinazione funghi freschi

Allievi suddivisi in gruppi con max rapporto docente/allievi = 1/15.

Rotazione dei gruppi per lo svolgimento dell’attività pratica con tutti i docenti.

Materie potenziate rispetto al programma di base di cui al D.M. 686/96

Micotossicologia – Microscopia – Micologia Ispettiva II (funghi secchi e conservati) e Micologia alimentare – Legislazione – Classificazione dei funghi. Inoltre è stata introdotta una materia innovativa (Macrofunghi ipogei) che contiene le basi per lo studio e il riconoscimento dei tartufi.

Articolazione attività didattica

7,5 ore di attività didattica per ogni giornata di corso, costituita da lezioni frontali, esercitazioni pratiche, escursioni guidate.

Articolazione I sessione (150 ore) Quattro moduli non consecutivi di durata settimanale (5 giorni per totale 37,5 ore) di cui tre si svolgono nei mesi autunnali, l’ultimo dei quali seguito dall’esame intermedio di fine I sessione, che si svolge nella giornata di sabato.
Articolazione II sessione (165 ore) Un modulo primaverile di 5 giorni, un estivo di 4 giorni, più tre moduli non consecutivi autunnali di 5 giorni (37,5 ore) l’ultimo dei quali comprensivo degli esami finali.
Settimane residenziali in Regione Liguria Una per ogni sessione del corso: I sessione Calizzano (SV)II sessione Sassello (SV)
Settimane residenziali in Regione Piemonte Una per ogni sessione del corso: I sessione Valloriate (CN) II sessione Druogno (VB)
Modulo primaverile Presente, di durata 5 giorni, nella II sessione
Esame intermedio di fine I sessione Alla fine della I sessione si svolge una prova pratica inerente: - analisi e descrizione della morfologia dei macrofunghi;- determinazione dei generi e delle principali specie; - nozioni di base relative alla commestibilità e alla tossicità dei macrofunghi. L’attestato di ammissione alla seconda sessione del corso è accompagnato dal giudizio relativo all’esito di tale esame intermedio, che potrà comprendere debiti formativi in caso di risultato insufficiente.
Esame intermedio facoltativo - II sessione Nell’ambito della seconda sessione potrà essere organizzata una ulteriore prova pratica intermedia, inerente i medesimi argomenti e con analogo svolgimento rispetto all’esame intermedio di fine I sessione. Tale esame intermedio è facoltativo e in ogni caso è destinato ai soli iscritti che avessero ricevuto debiti formativi nella prova di fine I sessione.
Esame intermedio di microscopia - II sessione Prova pratica di microscopia di base nell’ambito della II sessione; l’ammissione all’esame finale del corso è accompagnato dal giudizio relativo all’esito della prova di microscopia, che potrà comprendere debiti formativi in caso di risultato insufficiente.
Esame finale Prova scritta + prova pratica, come definito dal D. M. 686/96

 

Il corpo docente è costituito da alcuni fra i più noti esperti italiani nei diversi settori di competenza, autori di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali in vari campi della micologia, incluso il settore pratico-ispettivo e tecnico-commerciale. Alcuni di essi hanno esperienze ventennale nella formazione dei micologi secondo il D.M. 686/96; altri provengono dai settori della Sanità Pubblica di Liguria, Piemonte e altre Regioni (Ispettorati micologici delle ASL), dall’Università degli Studi di Genova, dall’Università degli Studi di Torino, dal Ministero della Salute e dal Centro Anti Veleni di Milano (ospedale Niguarda).

 

Il corso è strutturato in moduli formativi non consecutivi al fine di garantire maggiore probabilità di reperimento delle specie fungine di rilevante interesse per il micologo e per consentire una maggiore partecipazione anche da parte del personale occupato.

 

Il programma del corso prevede lo svolgimento, sui 2 anni, di quattro settimane residenziali in ambiente montano, due in Regione Liguria e due in Regione Piemonte, prevalentemente dedicate ad attività pratiche di ricerca in habitat, determinazione guidata e cernita ispettiva.

 

Il modulo primaverile della seconda sessione consente di approfondire anche il particolare settore dei funghi primaverili. Nel progetto formativo presentato, seguendo anche le indicazioni fornite al Ministero della Salute dal Centro Antiveleni di Milano, è stata inserita una parte più corposa di microscopia, corredata da uno specifico esame intermedio atto a valutare la capacità di preparazione e lettura dei vetrini al microscopio ottico per l’identificazione delle principali tipologie sporali. Nel nuovo programma didattico, inoltre, è stato inserita la materia “Macrofunghi ipogei”, che può costituire, in prospettiva, una base utile al micologo per lo svolgimento di perizie anche nel settore dei tartufi.

 

 

lactarius rugatus